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Maternity blues o depressione post partum: possibili malesseri della neomamma

12-04-2018 05:48

Natalia Leanza

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Maternity blues o depressione post partum: possibili malesseri della neomamma

Per una donna, si sa, il parto rappresenta un momento molto importante delle sua vita.Durante il periodo del puerperio, si sperimentano diverse sensaz

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Per una donna, si sa, il parto rappresenta un momento molto importante delle sua vita.Durante il periodo del puerperio, si sperimentano diverse sensazioni e non tutte vivono la stessa condizione psicologica.

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Ci sono donne che affrontano questa fase in maniera del tutto normale, mentre altre non sviluppano sentimenti positivi e vivono questo periodo con malessere e disagio psicologico.

 

Questo disagio può essere definito in due modi:

 

 

  • Baby Blues o Maternity Blues
  • Depressione post partum

 

Nel primo caso, si tratta di espressioni , coniate dal pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott, con la quale si indica una condizione di disagio interiore della neomamma: un 


lieve e transitorio disturbo emozionale

 in genere senza conseguenze psicologiche a lungo termine.


Cosa succede: 

nei primi giorni dopo il parto le angosce di separazione e di perdita sono


vissute intensamente

, l’orientamento affettivo della donna è mutevole e l’incertezza sulle proprie capacità materne non ancora sperimentate è molto presente.

 

Questo periodo si puó considerare una sorta di “tempo di latenza” affettivo necessario per realizzare la rottura del legame fusionale con il feto ed iniziare la relazione col bambino reale ed i suoi bisogni.


Quali sono i sintomi?

 

  • sbalzi di umore
  • umore labile, con facile tendenza al pianto
  • tristezza
  • ansia
  • mancanza di concentrazione
  • sensazione di dipendenza

Da cosa è provocata? 

  • rapidi cambiamenti ormonali con la caduta dei livelli di estrogeni e di progesterone che avvengono subito dopo il parto
  • lo stress psico-fisicolegato al momento del travaglio e del parto,
  • le possibili complicanze fisiche del post-partum, come i postumi dell’episiotomia o del taglio cesareo che limitano l’autonomia della madre,
  • la fatica fisica,
  • l’ansia legata all’aumento delle responsabilità
  • l’insorgenza di imprevisti o contrasti con i familiari
  • i parenti e così via

E’ una condizione che scompare da sola. E’ assolutamente necessario, in questa fase, sostenere la diade madre-bambino e dare alla mamma la possibilità di sfogare i propri sentimenti e le proprie paure.

 

In questi casi, risulta essere molto efficace il contatto pelle a pelle col neonato.


In cosa si differenzia la depressione post partum?

 

 

 

La condizione di maternity blues è anche detta sindrome del terzo giorno, infatti emerge tipicamente 2-3 giorni dopo il parto e scompare entro un decina di giorni circa, ma può durare anche un mese.

 

 

Colpisce il 50-80% delle neomamme.

 

 

La depressione post partum, invece, si distingue innanzitutto dal fatto che lo stato di umore alterato dura molto di più, la mamma tende a non rasserenarsi, continua ad essere nervosa, irritabile, triste o non volersi occupare del bambino, avere disturbi del sonno o dell’alimentazione per molte settimane.

 

 

A volte, la depressione inizia a manifestarsi anche tre, quattro mesi dopo il parto.

 

 

E’ altresì importante riconoscere una maternity blues perchè il 20% delle mamme che ne soffrono svilupperà in seguito una depressione puerperale. In questa situazione è molto importante poter condividere le esperienze provate con altre mamme e poter pianificare una buona divisione dei compiti con il compagno o i familiari stretti.

 


Nel caso di depressione, oltre all’atteggiamento di calore, sostegno e accoglienza, è importante rivolgersi ad uno specialista che provvederà a prendersi cura della mamma attraverso un sostegno o una terapia adeguata al caso specifico.

 

La condizione di depressione può avere effetti significativi e negativi sulla vita della mamma e del bambino. Infatti, è stato riscontrato che i bambini di mamme depresse sono esposti a maggiori rischi dello sviluppo psicologico ed intellettivo. Questi, iniziano infatti a manifestare irrequietezza o disturbi del sonno, del pianto o dell’alimentazione.

 

 

Spero di esservi stata utile e di aver fatto chiarezza su una situazione molto conflittuale nella vita di una donna e per qualunque dubbio o domanda non esitare a contattarci.

 

 

Scritto da:


Natalia Leanza Psicologa/Psicoterapeuta

 

 

 

 

 

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